Artrosi del cane: gli integratori possono aiutarci

I cani raggiungono la terza età in momenti differenti a seconda della taglie. Le taglie giganti/grandi entrano nella fascia senior intorno ai 6/7anni, le taglie medie a circa 8/9 e le piccole intorno a 9/10.

L’invecchiamento non è una patologia, tuttavia l’avanzare dell’età comporta molti cambiamenti. Tra i più comuni, oltre ad un generico calo delle performance, c’è anche un aumento del peso corporeo ed una diminuzione dell’attività motoria legata soprattutto al deterioramento della funzionalità delle articolazioni come effetto di varie patologie, tra cui l’artrosi.

L’artrosi è la malattia articolare più frequente nel cane e certamente tra le più invalidanti; deve essere ricordato che può arrivare a colpire più di 1 cane su 5 in età adulta. Essa è generalmente la conseguenza di pregresse malattie articolari su base genetica, come ad esempio la displasia d’anca e la displasia del gomito, e di diversi fattori ambientali tra i quali in particolare i traumi a carico delle articolazioni (macro e/o micro-traumi ripetuti) e l’attività fisica, quando particolarmente intensa ed usurante (cani sportivi o da lavoro).

Riferendoci al cane anziano è molto importante considerare il ruolo che essa ha nell’insorgenza o nell’aggravamento di numerose patologie a carico di altri organi ed apparati. Il cane con problemi articolari, quindi con dolore articolare, tende a muoversi progressivamente sempre meno; questo determina, ad esempio, un aumento del peso con un maggiore lavoro del cuore, dell’apparato circolatorio ed un aumento del rischio di sviluppare malattie metaboliche come il diabete.

In queste situazioni favorire e promuovere il movimento del cane diventa un obiettivo di primaria importanza, indipendentemente dalla causa che l’ha determinato: riduzione delle performance legate all’età o problema articolare (artrosi). Oltre all’apparato muscolo-scheletrico, l’aumento dell’attività fisica migliora infatti il funzionamento di tutto l’organismo con un effetto positivo sul livello di benessere complessivo del cane. La possibilità di muoversi ed interagire con il mondo circostante fa sì che anche il cane anziano possa, con i suoi limiti fisici, relazionarsi in modo soddisfacente con la quotidianità.

Il controllo del dolore in questi soggetti può essere ottenuto con buona/ottima efficacia con l’utilizzo di alcuni farmaci. Il loro impiego nei soggetti anziani è talvolta condizionato dalla non ottimale efficienza degli organi deputati al loro metabolismo ed eliminazione, una condizione che aumenta il rischio di effetti collaterali.

Un grande aiuto ci viene dagli integratori nutrizionali, contenenti sostanze ad attività nutraceutica con riconosciute proprietà benefiche nei confronti delle articolazioni. I loro componenti vanno infatti ad agire direttamente sull’articolazione malata: rinforzano infatti le articolazioni attraverso l’aumento del metabolismo della cartilagine articolare ed il rallentamento della sua degradazione, mentre garantiscono un controllo “naturale” del dolore e dell’infiammazione.

Particolare attenzione va dedicata all’appetibilità: non dobbiamo trascurare il fatto che questo tipo di prodotti deve essere somministrato quotidianamente, per almeno 6 settimane e, nel caso del cane anziano, dove si ha un fisiologico calo delle capacità olfattive legato spesso a problemi dentali, la facilità di somministrazione è un fattore da non trascurare.

Vi sono molte altre patologie del cane e del gatto che si possono curare con l'impiego di fitoterapici:

  •  disturbi cutanei (cute e pelo);
  •  disturbi gastro-intestinali;
  •  disturbi della crescita;
  • disturbi dell'invecchiamento;
  • disturbi del sistema immunitario.