I parassiti: conoscerli per combatterli

I parassiti, come i guai, non mancano mai… E in estate, in particolare, dobbiamo alzare la guardia per evitare che i nostri amici animali possano infestarsi, con conseguenze pericolose per loro, ma che possono essere fastidiose anche per noi. 

bambina-cane-dalmata-300x200Gli ectoparassiti (parassiti esterni) rappresentano un rischio per cani e gatti per la durata dell’intero anno;  in primavera- estate, però, la loro presenza si fa decisamente più massiccia, complici l’aumento di temperatura ed il maggior tasso di umidità, che favoriscono la riproduzione soprattutto di pulci e zecche.
Ecco quindi che la protezione nei confronti dei parassiti esterni di cane e gatto diventa una regola aurea nel corso di tutti i dodici mesi, ma è da effettuarsi assolutamente dalla primavera all’autunno.
Oltre all’ovvio fastidio cutaneo, inevitabilmente accompagnato da un intenso prurito, la presenza di pulci e zecche può avere anche altre conseguenze, quali:
- patologie cutanee: le pulci possono determinare anche delle vere e proprie dermatiti allergiche, a causa delle sostanze contenute nella saliva dei parassiti; in questi casi, ovviamente, c’è bisogno dell’intervento del veterinario, con la scelta di una terapia mirata;
- endoparassitosi: le pulci possono trasferire all’animale altri parassiti interni (endoparassiti), come la tenia, che si localizza nell’apparato digerente. Anche in questo caso, sarà necessario l’intervento del veterinario, che provvederà ad un trattamento specifico;
- malattie ematiche: è possibile anche che la pulce veicoli un parassita ematico (che cioè attacca il sangue), l’Haemobartonella Felis, responsabile dell’Anemia Infettiva Felina, che  può assestarsi anche su di una forma cronica scarsamente sintomatica, quindi non sempre di facile individuazione;
-malattie“da zecche”: le zecche possono determinare importanti patologie infettive, quali sono la Rickettsiosi, l’Ehrlichiosi, la Borreliosi (o Malattia di Lyme), che richiedono una terapia apposita con specifico protocollo.

COME ACCORGERSI DELLA PRESENZA DEGLI ECTOPARASSITI?

La rogna

acaroGli acari che trasmettono questa malattia sono dei parassiti obbligati e compiono tutto il ciclo vitale, che dura circa tre settimane, sul loro ospite. Le femmine gravide scavano delle gallerie negli strati più superficiali dell’epidermide nutrendosi della pelle e deponendo le loro uova e le feci. Quando le uova si schiudono le larve si dirigono verso la superficie creando delle “tasche” all’interno delle quali divengono adulte. Nei cani orecchie (le orecchie rappresentano la prima sede di infestazione), muso e gomiti sono la sede preferenziale, tuttavia nei casi più gravi può essere interessato tutto il corpo. Le lesioni si presentano prima sotto forma di un semplice eritema che se trascurato può evolvere dapprima in papule, scaglie, croste e infine degenerare in alopecia.Il sintomo più caratteristico è il prurito che se molto intenso può portare ad autotraumatismo. Se la malattia viene trascurata l’animale apparirà abbattuto, emaciato ed emanerà un intenso odore acido.

Pidocchi

pidocchioIl pidocchio è un parassita del pelo; sono altamente specie-specifici e quindi una particolare specie riesce a parassitare non solo un determinato ospite ma spesso, addirittura, solo una sua specifica regione corporea. Possono essere trasmessi da soggetto sano a soggetto infestato tramite il contatto diretto o indiretto, attraverso tappeti, coperte, cucce o l’utilizzo di spazzole o pettini infestati. Le infestazioni da pidocchi avvengono in situazioni di sovraffollamento e scarse condizioni generali oppure in soggetti debilitati per altre malattie. Poiché il pelo invernale rappresenta un habitat ideale per i pidocchi l’infestazione si verifica soprattutto nella stagione più fredda mentre il grado di infestazione si riduce durante il calore estivo. Provocano intenso prurito spesso causa di autolesioni negli animali con escoriazioni sulla pelle e perdita del pelo. I pidocchi adulti vivono circa un mese e durante la loro vita rilasciano circa 200-300 uova dette lendini di colore biancastro, visibili ad occhio nudo sulla superficie cutanea degli ospiti adese ai peli o alle setole.

Le pulci

pulceNon è semplice individuare le pulci a occhio nudo per un osservatore poco esperto, a causa della grande velocità di spostamento degli animaletti in mezzo al pelo e delle loro piccole dimensioni; è possibile, invece, riconoscere una traccia certa del loro passaggio… gli escrementi delle pulci si presentano come puntini di colore marrone-nerastro, simili a granelli di sabbia bruna, posizionati alla base del pelo.

 

 Le zecche

zeccaUn buon metodo di ricerca può essere passare le mani su tutto il mantello del nostro cane o gatto, insistendo soprattutto su testa, collo, base delle orecchie e spazi inter-digitali (questi sono i siti elettivi, ma le zecche possono localizzarsi in qualsiasi altra parte del corpo). Qualora ne troviate, sarà bene rimuoverle tirando delicatamente, senza l’ausilio di alcuna sostanza e senza torcerle, né toccarle direttamente con le dita, bensì con una pinzetta.

…E PER NOI UMANI?

Potendo scegliere tra un essere umano e un animale, le pulci preferiscono senza dubbio il morbido mantello dell’animale; è comunque possibile che possano localizzarsi anche nei tessuti, quali tappeti, letti, divani.
Anche le zecche possono decidere di colpire l’uomo; pertanto, se ci reca in zone a rischio d’infestazione (ad esempio, aree di pascolo per ovini), al ritorno, è bene ispezionare integralmente il proprio corpo e rimuovere quanto prima le eventuali zecche presenti.
Ma in casa, non temete… Oggi molti dei prodotti antipulci e antizecche presenti in commercio agiscono anche sulla riproduzione del parassita nell’ambiente in cui i nostri animali vivono, abbassando fortemente il rischio d’ infestazione domestica.

GLI INSETTI VOLANTI

zanzaraL’estate, come sappiamo, porta con sé zanzare e flebotomi, fastidiosi sia per l’uomo che per i nostri animali.
Questi insetti volanti possono fungere da vettore per alcuni parassiti, quali la Dirofilaria (nematode veicolato dalla zanzara e responsabile della Filariosi) e la Leishmania (protozoo agente della Leishmaniosi, trasmesso dal flebotomo).
Circa la prevenzione della Filariosi, una grave patologia cardio-polmonare, è possibile effettuarla mensilmente (per tutta la durata del periodo primavera-estate), mediante apposite compresse o tavolette masticabili oppure, per il cane, anche tramite iniezione annuale.
La Leishmaniosi, altra pericolosa malattia endemica nelle zone con clima caldo umido, è oggi a rischio di diffusione su tutto il territorio nazionale; la prevenzione si indirizza alla lotta alle zanzare, che inizia da una corretta gestione dell’animale e dell’ambiente in cui vive (evitare di farlo dormire all’aperto, soprattutto in estate; inserire zanzariere a maglia fitta alle finestre; evitare passeggiate all’imbrunire; rimuovere l’ acqua stagnante dai punti di principale accumulo come, ad esempio, i sottovaso). Inoltre, a tal fine, è certamente utile applicare dei prodotti repellenti per cane e gatto, che possono essere a base di sostanze di sintesi, o di origine naturale (ad esempio, in quest’ultimo caso, sono molto efficaci le formulazioni a base di olii essenziali).

COSA FARE?

È buona norma applicare un antiparassitario efficace con costanza, mediamente una volta al mese e combinarne l’azione con un repellente verso flebotomi e zanzare (esistono anche alcuni antipulci/antizecche già comprensivi di sostanze repellenti).
Concludendo: se vogliamo passare un’estate serena con i nostri animali… liberiamoli dagli ectoparassiti, dai flebotomi e dalle zanzare!